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Tash Sultana

Se sei un amante del rock psichedelico mischiato a tante cose conoscerai sicuramente la polistrumentista Tash, diversamente ti chiedo di ammirare almeno la sua bellezza, nel dettaglio i suoi ricci strepitosi.

Tash Sultana fa parte dell’annata 95, è un’artista australiana polistrumentista e per ora suona ben 10 strumenti! La sua passione per la musica nasce come un’ancora di salvezza (non a caso una sua canzone si chiama Salvation): all’età di 17 anni, entra in uno stato di psicosi, causato da una pizza con funghi allucinogeni “magic mushroom“, che durerà svariati mesi in cui lei stessa perse il contatto con la realtà.

Da questo lungo periodaccio, Tash riesce a sollevarsi piano piano e a ritrovare la forza grazie alla musica, inizia dunque ad esibirsi nelle strade di Melbourne e registrare le sue sessioni jam per pubblicarle in seguito su Youtube, dove la sua musica viene sin da subito apprezzata.

Ammetto di essere veramente colpita dalla sua storia personale e di come sia la dimostrazione che di fronte al peggio dobbiamo trovare noi stessi per primi la forza di risollevarci e soprattutto non ci dobbiamo vergognare del nostro lato peggiore, di avere dei punti deboli e bisogna trovare il coraggio di parlare dei propri problemi personali riguardanti la salute mentale, non di certo una cosa facile da fare. Capisco che possano sembrare frasi fatte, ma è uno dei motivi per cui stimo Tash.

Passando al lato musicale, personalmente la sua musica e la sua voce mi rilassano e non vedo l’ora di ascoltarla dal vivo! La mia canzone preferita è Can’t Buy Happiness, vi lascio il link sotto per ascoltarla.

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Carmilla (2014 – 2016)

Come vi avevo promesso, vi parlerò della web-serie ispirata dal libro di Le Fanu. Doverosa premessa: se il libro era ambientato nel tardo 800, la web serie (made in Canada, considerato il paradiso terrestre arcobalenoso) è ambientata nei giorni nostri e con un notevole risvolto! Preciso subito che non si attiene alla trama ma la usa semplicemente come base.

Laura Hollis (interpretato da Elise Bauman) è una matricola con la passione del giornalismo, ben presto si accorge di situazioni insolite ed inizierà ad indagare sulla scomparsa della sua compagna di stanza. Qua entra in scena Carmilla (Natasha Negovanlis) che prenderà il posto, o meglio il letto, della compagna scomparsa. Laura non accetta di buon grado la nuova situazione e farà luce sulla faccenda, scoprendo che Carmilla è ben lontana dall’essere umana…

La serie è girata come se fosse un vlog di Youtube, il che la rende ancora più autentica e leggera, inoltre la scorrevolezza è data dalla durata breve di ogni episodio (circa 5 min in media). Ammetto i miei peccati: ho guardato prima la web serie prima di leggere il libro quindi non ho sperimentato quel senso di delusione dato da un cambio di trama. Tuttavia i difetti sono ben pochi, alcuni episodi mi son sembrati un po’ lenti e non mi invogliavano a fare la classica maratona. Ho veramente adorato Laura e Carmilla ma ancora di più l’ironia che fa scintille: vi suggerisco di usare i sottotitoli in inglese e il divertimento è assicurato!

È uscito il film anche, purtroppo non ho ancora avuto tempo di vederlo ma spero di recensirlo quanto prima!

PS MA QUANTO È FIGA NATASHA

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L Word (2004 – 2009)

Che bello quando aspetti il Pride per tutto l’anno fantasticando sul cartellone carino da fare, ti poni come obiettivo di fare due pride per il 2020. E niente, poi arriva il Coronavirus e con il suo scettro in mano ruba la scena a tutti i progetti che avevo in mente. Ora che il riccio Brontolo ha smesso di lamentarsi, andiamo avanti con questa serie tv che manderà in tilt il vostro lella radar! Partiamo dalle basi: L word costituisce l’ ABC dell’essere lella. Possiamo considerarlo come un vangelo in formato cinematografico se vogliamo essere più pignole!

Ci troviamo nella bellissima Los Angeles in compagnia di queste donzelle:

-Shane: la don Giovanna

-Dana: la sportiva

-Bette: la donna alpha boss

-Tina: l’aspirante mamma

-Alex: la bisessuale

-Jenny: la combinaguai

In realtà ci sono anche Marina (l’intellettuale sensuale), Veronica (l’impenditrice ricca) e Kit (la sorellestra di Bette) ma sono personaggi un po’ secondari. Si intrecciano così le storie di queste signore, a livello anche sentimentale, portando a una serie di lesbodrammi infiniti o situazioni alquanto comiche.

Doverosa premessa, se non hai ancora visto la serie tv (verrai messa in castigo per questo) preparati ad un “ritorno nel passato”: mi ricordo che l’avevo visto molto tempo dopo che era uscita e mi faceva così strano vederle vestite con quei pantaloni a zampa orrendi! La cosa che mi aveva colpito di più è che già nel 2004 nell’oltre-oceano si parlava già dell’adozione di bimbi da parte di coppie omosessuali e questo evidenzia quanto il nostro paese sia ENORMEMENTE in ritardo come Trenitalia per i diritti civili.

Che dire… ogni lella è obbligata per legge del Codice Lelloso articolo 7 a vedere questa serie tv. La ritengo estremamente valida in quanto aiuta ad accettare la nostra natura lellosa ancora di più, fornisce un po’ di visibilità (basti pensare che la stessa comunità LGBT scherza sul fatto che lesbiche esistano talmente facciamo poco casino), sensibilizza sulla vita delle amanti delle vagine (e chi l’avrebbe mai detto che queste coppie vogliono sposarsi e avere dei bambini anzichè accontentarsi di giocare a calcio?)

PS se l’avete già visto mille volte e sapete a memoria tutte le ex di Shane… Santa Saffo è dalla nostra parte e ha voluto concederci un sequel!

Com’è stato il vostro primo Pride?

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Carmilla – Sheridan Le Fanu

In occasione della giornata mondiale del sangue, faccio appello ai suoi fans… i vampiri! Non stiamo parlando né di Dracula né di Edward Cullen, ma di Carmilla scritto da S. Le Fanu nel 1872.

Laura abita in una casa in campagna insieme al padre e alle due domestiche, un giorno passa una carrozza, una signora supplica di poter lasciare la figlia Carmilla nella loro casa in quanto troppo malata per continuare il lungo viaggio che le aspetta. Tra le due ragazze nasce subito una forte amicizia, nonostante inizino a manifestarsi delle inconsuetudini da parte di Carmilla, tende a svegliarsi troppo tardi, fughe notturne ed un atteggiamento troppo dolcioso nei confronti di Laura.

È evidente che Le Fanu abbia nel sangue la dote per scrivere horror, il libro si divora facilmente (in realtà non vedevo l’ora di leggere il racconto di Carmilla che era l’ultimo), sebbene risalga al fine 800 si percepisce chiaramente questa delizia di lella-vibes!

Se siete in vena di fare cose e vedere cose, vi consiglio la serie tv omonima che recensirò a breve!

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Orange Is The New Black (2013 -2019)

Circa un anno fa usciva l’ultima stagione di Orange is the new black, molte (o meglio tutte) fans versarono lacrime per una serie tv che fu capace di unire un buona dose di (lesbo)dramma con momenti di comicità senza cadere mai nel banale.

Prende spunto da una storia vera realmente accaduta, vi faccio un piccolo spoiler la Alex e Piper reali sono molto diverse da come sono presentate nella serie tv e quest’ultima prenderà una piega diversa rispetto a quella vera.

La nostra Piper si ritrova incarcerata per un reato del suo passato da pusher, a denunciarla è stata la sua ex Alex, peccato che lei ora si sia fatta una nuova vita con suo marito Larry! La sua vita dietro le sbarre è una partenza da zero, in cui si dovrà abituare alle gerarchie delle detenute ed imparare a conoscere sé stessa e le altre senza pregiudizi.

Il tema principale è il dramma della prigione, come sia difficile ripartire da zero una volta uscite attraverso i vari pregiudizi, sottolinea anche l’abuso di potere dovuto dalle guardie del carcere. Non un semplice dramma. Come è capace di strapparvi tante lacrime (e vi assicurò che lo farà), è in grado di farvi ridere malamente. Si tratta circa di un’ora per ogni episodio, un’ora che passa veloce e vi porterà al binge watching sicuramente.

I miei personaggi preferiti?? Nicki, Alex e Shani anche se appare solo nell’ultima stagione.

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Kyss Mig (2011)

Ciao flicka, oggi ci troviamo nella patria dell’Ikea non per scegliere un nuovo closet bensì per parlare di Kiss me.

Inizia tutto con un annuncio di fidanzamento in contemporanea con una proposta di matrimonio, dopo questo intreccio narrativo vediamo di conoscere un po’ i protagonisti! Mia e Tim annunciano il fidanzamento nella stessa serata in cui il padre si propone alla sua compagna, quest’ultima ha una figlia chiamata Frida (non confondetevi con l’altra Freeda 😜). Durante una vacanza dove Mia e Frida condividono la stessa stanza… OK questa è la parte dove correte a guardare il film perché la mia mini mini trama vi ha colpito troppo.

Essendo tra i primi film lellici che ho visto, mi è rimasto a cuore. È un film che si incentra nei rapporti di vario tipo, da quelli tra il proprio partner, genitore o fratello, in poche parole non fa della relazione lesbica il suo tema centrale.

(Sì, il trailer è in svedese così se incontrate una bella svedese potete dirle Kyss mig e se siete fortunate.. riceverete un bacio!)
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LP

Tra i grandi progetti che avevo per il 2020 era partecipare al concerto di LP che avrebbe tenuto a Firenze. Non c’è bisogno di dire come mai sia andato tutto in fumo.

Laura Pergolizzi, nome in arte LP, vanta una discendenza italiana infatti il nonno paterno era di Napoli e la nonna di Palermo. Sin da piccola viene instradata verso il canto grazie alla madre soprano. La sua carriera musicale inizia con la collaborazione in qualità di songwriter con artisti come Rihanna e Christina Aguilera. Il suo debutto avviene con il singolo Lost on You, che durante il 2016 rimane in classifica in ben venti paesi!

When you get older, plainer, saner

When you remember all the danger we came from

Burning like embers, falling, tender

Long before the days of no surrender

Devo essere sincera però: a primo impatto il suo timbro singolare non mi aveva conquistato subito. Dopo aver ascoltato altre sue canzoni come Strange, Your Town, One Last Mistake, Heavenly Night, Free to Love dove si può apprezzare maggiormente il suo talento, ho iniziato ad ascoltarla con più frequenza.

A mio parere si tratta di un’artista un po’ sottovalutata che magari meriterebbe qualche riconoscimento in più, è dotata di un potenziale vocale magnifico che riesce ad arrivare a note moooltooo alte. Tra l’altro vi consiglio di ascoltare la sua cover della canzone Halo di Beyoncé (video sotto). Semplicemente divina.

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Rafiki (2018)

Oggi si celebra la Giornata dell’Africa e come onorarla se non con il film Rafiki girato dalla regista keniota Wanuri Kahiu?

Uscito nel 2018, suscitò subito polemiche ma questa è la prassi a cui il cinema LGBT è abituato da tempi immemori. L’obiettivo di Kahiu è raccontare l’omosessualità in una realtà di cui se ne sente parlare poco e non è ancora accettata, basti pensare che venne chiesto di cambiare il finale in quanto troppo “speranzoso” e il possesso di una sua copia era punibile per legge.

La scelta del suo titolo non è un caso, Rafiki in shawili significa “amico”, si ricollega ad un’usanza tipica della cultura omosessuale ovvero presentare la propria compagna o compagno come amico per nascondere la propria relazione quando uscire allo scoperto costituisce un rischio che nel caso keniota arriva ad una reclusione in carcere.

Ma veniamo alla mini trama senza spoilers, ci troviamo nella capitale Nairobi dove si stanno svolgendo delle elezioni locali in cui si affrontano i padri delle due ragazze, Kena (classica tomboy) e Ziki (apparentemente etero), ciò che sembrava “un’amicizia impossibile” si rivela l’inizio di un qualcosa di imprevedibile che verrà pagato a caro prezzo dalle due giovani. Non voglio aggiungere altro.

Questo lungometraggio potrebbe segnare l’inizio di un cambiamento in Africa per la comunità LGBT che piano piano sta emergendo con le sue ferite in un panorama violento.

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Saffo

Oggi facciamo un viaggio nel tempo e ci ritroviamo nell’antica Grecia, anno 630 a.C., precisa nell’isola di Lesbo. Qua incontriamo la nostra santa protettrice, Saffo. Sua eccellenza fu la prima poetessa lesbica nella storia della letteratura.

Chiudete gli occhi ed immaginate di essere in un tiaso ovvero un collegio femminile in questo caso dedicato ad Afrodite, dea della bellezza e dell’amore, la vostra famiglia aristocratica vi ha mandato con l’intento di imparare ed educarvi alla futura matrimoniale. Qua incontrate Saffo, si occuperà delle lezioni di poesia e musica.

Il suo amore verso le scolarette era tale che diventavano muse ispiratrici nelle sue poesie, pervenute a noi frammentate, ed è proprio in queste poesie che ritroviamo la passione e il dolore causato dalla separazione dovuta alla partenza delle alunne per raggiungere il loro marito.

Sei giunta, ti bramavo, hai dato ristoro alla mia anima bruciante di desiderio.

Mi ricordo di quando avevo letto la raccolta “Liriche e frammenti“, vi sembrerà magari un’esagerazione, ma per la prima volta ero sorpresa di questo sentimento eccelso che traspariva tra le righe come se tutte i versi d’amore che avevo letto in confronto non fossero nulla, solo parole a vento. Un sentimento struggente in grado di coinvolgerti nella sua malinconia.

Per farvi un esempio vi pubblico uno dei componimenti più famosi:

Ode alla Gelosia

A me sembra essere uguale agli dei
quellʼuomo, che di fronte a te
siede e da vicino ascolta te mentre parli
dolcemente

e mentre sorridi amabilmente, e questa cosa
davvero scuote a me il cuore nel petto,
infatti appena guardo verso di te per breve tempo,
subito niente più mi rimane da dire

ma la lingue si spezza,
un fuoco sottile subito scorre sotto la pelle,
con gli occhi non vedo niente,
le orecchie rimbombano,

il sudore mi invade completamente, un tremore
mi prende tutta, sono più verde dellʼerba,
e a me stessa sembro poco lontana
dallʼessere morta.

ma tutto si può sopportare, […]
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Girls like girls – Hayley Kiyoko

Ragazze… alzate la bandiera, mano sul cuore e pronte a cantare l’inno lesbico per eccellenza! Sto parlando della canzone Girls like girls di Hayley Kiyoko. Venne rilasciata nel 2015 e l’impatto che ne seguì fu notevole, a partire dal testo e dal video stesso. Personalmente, è una canzone che adoro e vorrei mettere a tutto volume per diffondere gayness. Il ritornello stesso costituisce un motto saffico:

Saw your face, heard your name

Gotta get with you

Girls like girls like boys do

Nothing new

Piccola curiosità: Hayley viene soprannominata dai suoi fans Lesbian Jesus

Piccolo consiglio: se ti piace una ragazza ma hai il lella-radar malfunzionante e non riesci a capire se è della tua sponda, una tecnica potrebbe essere chiederle se conosce Hayley Kiyoko😂